Ladro ristoratore spara

L'uomo, 67 anni, ha fatto fuoco con il suo fucile da caccia contro i malviventi che si sono introdotti nel suo ristorante con bar tabaccheria. Al vicino: "L'ho
preso". La vittima abbandonata dai complici. Salvini su Facebook: "Subito una legge sulla legittima difesa"

Un ladro è stato ucciso la notte scorsa a Casaletto Lodigiano mentre tentava di introdursi in un ristorante, chiuso a quell'ora, insieme ad altri tre complici. E' accaduto nei pressi del ristorante Osteria dei amis, in provincia di Lodi.

Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, il ladro, con 3 complici, alle 3.40 della scorsa notte ha cercato di entrare nel ristorante - che è anche bar e tabaccheria - per rubare. Il titolare, Mario Cattaneo, 67 anni, che vive sopra il locale, dopo aver sentito divelgere una saracinesca, si è alzato, è sceso e ha scoperto i ladri. C'è stata una colluttazione e l'esercente ha sparato con un fucile da caccia tenuto regolarmente all'interno del cortile. I complici avrebbero cercato di portare via il ferito ma poi lo hanno lasciato nei pressi del locale. Come hanno abbandonato sul retro un sacco pieno di sigarette che sarebbe dovuto essere il provento del furto. Cattaneo si trova ora ricoverato all'ospedale Maggiore di Lodi con lesioni a un braccio e a una gamba.

Il ladro sarebbe stato raggiunto da un solo colpo alla schiena. Il suo cadavere è stato poi trovato ad alcune decine di metri dal ristorante, probabilmente trascinato dai suoi complici.

Cattaneo è stato sentito per oltre un'ora nella caserma dei carabinieri di Lodi. Quindi se ne è andato a bordo di un'auto bianca guidata da un'altra persona.

Un testimone: "Ero insonne a letto, ho sentito prima di tutto l'allarme del bar" ha raccontato Colombi, il vicino, ascoltato dai carabineri. Ha 76 anni e abita a ridosso del retro del locale. "Qualche secondo dopo c'è stato un forte rumore che poi ho capito essere quello della saracinesca che veniva alzata - ha continuato - immediatamente sono andato ad aprire la finestra della mia sala e ho visto quattro persone che urlavano: Mario Cattaneo, l'uomo che ha sparato, la moglie, la nuora e il figlio. In quel momento in particolare, la moglie gridava al marito spingendolo in casa: 'Metti giù questo fucile'. E il figlio gridava al padre: 'Perché hai caricato il fucile?'". Il testimone ha raccontato di avere a sua volta gridato al ristoratore: "L'hai preso?" e il 67enne avrebbe risposto per due volte: "Sì, l'ho preso".

Il Comune: "Vicini ai ristoratori". Nella vicenda interviene anche l'amministrazione comunale di Casaletto Lodigiano che annuncia l'intenzione di "essere al fianco di Mario e Luca e delle loro famiglie". Lo afferma in una nota il Comune di cui è sindaco Giorgio Marazzina "in seguito ai tragici eventi che hanno sconvolto la nostra piccola comunità e ancor prima la famiglia di Mario e Luca". In questo "drammatico momento" rappresentato dall'uccisione di un ladro nel ristorante di cui sono titolari Mario Cattaneo e i suoi familiari, "diamo loro la nostra piena solidarietà e la vicinanza di tutta la nostra gente".

Salvini: "Subito legge su legittima difesa". "Lodi, sorprende nella notte dei ladri nel suo ristorante, durante l'aggressione il 67enne spara un colpo di fucile e uccide un rapinatore. Che il parlamento approvi subito la proposta della lega sulla legittima difesa, sempre e comunque. Un morto è sempre una brutta notizia, ma se invece di rubare fosse andato a lavorare, quel tizio oggi sarebbe vivo. Io sto con il ristoratore, io sto con chi si difende!". Lo scrive su facebook matteo salvini, segretario lega nord.

 

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